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Apprendimento motorio:

Immagine del redattore: Coachtree Andrea Cenni
Coachtree Andrea Cenni
22 ago
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 29 ago

Allenare il gesto o costruire la capacità di adattarsi?




Per molto tempo l’insegnamento sportivo è stato associato prevalentemente alla ripetizione del gesto tecnico. L’allenatore mostrava un modello, l’atleta cercava di riprodurlo e l’esercizio veniva ripetuto fino a raggiungere una maggiore stabilità esecutiva.

La ripetizione conserva un ruolo importante, ma oggi sappiamo che apprendere un movimento non significa soltanto riprodurne la forma. Significa riuscire a utilizzarlo nel momento opportuno, adattandolo alle informazioni provenienti dall’ambiente, alle richieste del compito e alle caratteristiche personali dell’atleta.

Un apprendimento che non procede sempre in linea retta

L’apprendimento motorio non è un processo perfettamente lineare. Durante il percorso possono alternarsi progressi, rallentamenti, errori, nuove soluzioni e apparenti regressioni.

Il movimento nasce dalla relazione continua tra percezione e azione. Un pallavolista, per esempio, non esegue una schiacciata in modo isolato: osserva la traiettoria dell’alzata, percepisce la posizione del muro, regola la rincorsa, modifica il tempo di salto e sceglie dove indirizzare il colpo.

La tecnica, quindi, non è soltanto una forma da memorizzare. È una soluzione funzionale che deve rimanere disponibile anche quando cambiano spazio, tempo, avversari, pressione ed emozioni.

Il valore dell’approccio ecologico

L’approccio ecologico e il Constraints-Led Approach invitano l’allenatore a progettare situazioni nelle quali l’atleta possa esplorare e trovare risposte progressivamente più efficaci.

Il compito del coach non scompare e non diventa meno importante. Cambia la natura del suo intervento: osservare, scegliere i vincoli, proporre domande, graduare la difficoltà e guidare l’attenzione dell’atleta verso le informazioni realmente utili.

Anche il video può assumere una funzione diversa. Non serve soltanto per analizzare tattica e strategia, ma può aiutare l’atleta a riconoscere il proprio movimento, confrontare percezioni e azioni e sviluppare maggiore consapevolezza.

Perché ho raccolto queste riflessioni

“L’apprendimento motorio” non nasce come un manuale definitivo, né come una raccolta di ricette da applicare automaticamente. È il risultato di anni di esperienza, osservazione, studio e ricerca intorno al cuore dell’apprendimento.

Il pdf mette in relazione approccio ecologico, Information Processing, CLA, vincoli di Newell, emozioni, ripetizione, automatismo, transfer motorio e utilizzo del video. L’obiettivo è offrire agli allenatori strumenti con cui interrogare le proprie pratiche e costruire ambienti capaci di ampliare le possibilità di apprendimento dell’atleta.

Scopri il PDF completo

È disponibile un estratto gratuito con le prime dieci pagine. Il pdf completo comprende approfondimenti, collegamenti interattivi, riferimenti scientifici ed esempi applicati all’allenamento.

 
 
 

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